Il Modello Strategico Integrato

Il Modello Strategico ad orientamento neuroscientifico

L’approccio strategico ad orientamento neuroscientifico integra le caratteristiche della psicoterapia strategica con le più moderne scoperte in ambito neuroscientifico ( neuroni specchio, intersoggettività e “riscoperta” dell’empatia, sinergismo relazionale ) e le correlate conoscenze epigenetiche. Questa integrazione trova la sintesi perfetta nel modello della genomica psicosociale e culturale, ideato da E.L. Rossi, presidente onorario della CIPPS e uno dei più importanti allievi di Milton Erickson, padre della terapia strategica, con cui ha pubblicato diversi testi.

Rossi ha spiegato, con i suoi studi, come la psicoterapia regolerebbe l’espressione genica nella salute: esperienze di fascinazione, intuizioni, cambiamenti, come quelli che possono accadere in psicoterapia, modulerebbero l’espressione genica e quindi la sintesi di nuove proteine che agiscono a livello di plasticità cerebrale  e di altri processi salutari del nostro organismo.

Rossi ci ha edotto che il meccanismo di azione dell’Ipnosi, della medicina integrata, della Genomica Psicosociale e delle vita in generale, deriva dall’ espressione genica.   Metile e acetile sono tag – cioè etichette epigenetiche chimiche che agiscono come “interruttori” che determinano l’espressione genica senza modificare il codice genetico sottostante. Tag (Etichette) epigenetiche – “interruttori” – accendono e spengono i geni on and off in risposta a segnali cellulari, creando uno strato dinamico di controllo soprannominato epigenoma, cioè sempre cambiabile e non statico come la struttura del Genoma . Gli enzimi svolgono un ruolo importante nella espressione genica facilitando l’aggiunta e la rimozione di metile e acetile. I geni rispondono ad indizi psicosociali e ad eventi vitali significativi generando sintesi delle proteine e neurogenesi, cioè formano nuovi tessuti nervosi che codificano nuova memoria, apprendimento, comportamento e, quindi, cambiamento-miglioramento psico- fisico- cura-guarigione.

Esperienze di vita arricchenti che evocano eccitazione psicobiologica con fascino positivo ed attenzione focalizzata durante i momenti creativi dell’arte, della musica, della danza, del dramma, del timore reverenziale, dell’ilarità, della spiritualità, della numinosità, della gioia, della speranza, dell’aspettativa, possono evocare l’espressione dei Geni Primari Rapidi con conseguenti formazioni di cascate di proteine per ottimizzare la neurogenesi, la comunicazione e la guarigione attraverso la differenziazione delle cellule staminali in nuovi, sani tessuti con l’impiego dell’ Auto-Ipnosi, dei riti sociali, della psicoterapia e della Ipnoterapia, di tutte le arti olistiche e non olistiche con il risultato di una vita psico-fisica più sana.

Di conseguenza l’apprendimento di questo modello fornisce la possibilità di affrontare sia disturbi di stampo psicologico con sintomatologia fisica, sia, in integrazione con la medicina, disturbi e patologie esclusivamente corporee con risvolti psicologici, nell’ottica di una presa in carico bio-psico-sociale della persona.

Il modello strategico, le cui origini abbracciano diverse discipline ( antropologia, teoria dei sistemi, cibernetica, scienze della comunicazione ) si definisce soprattutto attraverso la metodologia di Milton Erickson, alcuni dei cui principi:

  • L’utilizzo di un modello non patologico
  • La valorizzazione della persona e la piena fiducia nelle sue risorse
  • L’utilizzazione di ogni esperienza portata in terapia dal paziente ( approccio naturalistico )

li ritroviamo nel modello che risulta essere flessibile nell’adattare la terapia ad ogni persona e alle sue esigenze, ai cambiamenti della società:  un approccio che mira a mettere l’individuo nelle migliori condizioni di evolversi e cambiare.

La psicoterapia strategica mira a risolvere il problema presentato dalla persona attraverso una pianificazione tattica del cambiamento e l’utilizzo accorto di strumenti per la soluzione di problemi umani (Nardone, Watzlawick). Per raggiungere questi obiettivi vengono utilizzate diverse tecniche terapeutiche, caratterizzate dall’uso di un linguaggio paradossale, ipnotico e che tiene conto  delle peculiarità della persona , come si rapporta con se stessa, con gli altri e con il mondo, per costruire strategie e obiettivi concreti, misurabili e raggiungibili dal cliente.

L’approccio strategico viene  integrato con la genomica psicosociale e culturale , utilizzando una nuova forma di ipnosi come evoluzione rispetto a quella ericksoniana: la trance  come stato in cui l’apprendimento e la disponibilità al mutamento hanno le maggiori probabilità di avere luogo, uno stato naturale che ciascuno di noi ha provato.

Il modello riconosce l’importanza dell’unicità della terapia per ogni individuo, integrando tecniche provenienti da altri approcci, come quello psicodinamico, cognitivo-comportamentale, gestaltico e tenendo in costante riferimento l’approccio sistemico relazionale da cui origina:  l’obiettivo consiste nell’adattare di volta in volta procedure e tecniche d’intervento specifiche alle necessità del cliente.

Il CIPPS intende formare psicoterapeuti in grado di supportare il dialogo costante tra clinica e ricerca, all’interno di una cornice epigenetica: una formazione in psicoterapia moderna e innovativa in sintonia con le scoperte in ambito scientifico al fine di tradurle in interventi efficaci di cura e ricerca.

Lo psicoterapeuta in formazione apprenderà come utilizzare il corpo, le conoscenze neuroscientifiche  ed epigenetiche per costruire una relazione efficace e facilitare cambiamenti nel paziente; si sperimenterà nell’utilizzo delle tecniche che caratterizzano la psicoterapia strategica e quelle di altri approcci, per poter intervenire sul singolo, sul gruppo e sulle organizzazioni. Lo psicoterapeuta in formazione si potrà confrontare anche con docenti europei e americani, oltre al quotidiano rapporto con Salvatore Iannotti, direttore scientifico della Scuola e stretto collaboratore di E.L. Rossi con il quale gestisce  la Fondazione Iannotti-Rossi e la Fondazione Ernest Lawrence Rossi, che fondò nel 2003 in USA, finalizzate alla ricerca e alla formazione sul modello della genomica psicosociale e culturale. La ELRF, la cui vice presidenza è tenuta dalla Dr.ssa Dorothy Lane Rossi, moglie di Ernest Rossi, avrà molta importanza anche negli studi internazionali del CIPPS.