di Salvatore Iannotti, MD. FACOG. FACC.

Viviamo in una società di specialisti. Le specializzazioni si sono rese necessarie per l’ingente accumulo di conoscenze che si sono sviluppate negli ultimi secoli causando difficoltà alle nostre menti individuali di comprenderle tutte portando ad una eccessiva suddivisione del sapere. Nel campo della medicina, in particolare, si è messa in risalto erroneamente, fin da tre secoli fa, la scissione tra la mente ed il corpo da parte di Cartesio per arrivare, oggi, alla quasi completa suddivisione del nostro corpo studiato separatamente attraverso i vari sistemi ed apparati, se non proprio attraverso i singoli organi. Abbiamo perso la visione della totalità del nostro corpo ed in modo particolare dell’unità psicobiologica mente-corpo.

Attualmente cominciano a germogliare programmi per integrare il sapere in generale e, in particolare, poter avere una visione d’insieme dell’essere umano in salute, malattia e terapia.

Abbiamo fatto un grande sforzo, asserisce Ernest Lawrence Rossi, per integrare la lingua e l’intuito delle arti umanistiche, della psicologia e della biologia molecolare per creare un nuovo fondamento al fine di comprendere la psicobiologia della cultura e delle arti terapeutiche. Nel corso dei nostri studi abbiamo tentato di esplorare i modelli matematici elementari che possano facilitare questi nuovi intuiti per alcuni studenti, [ponendo enfasi sulla prospettiva scientifica multidisciplinare e di integrazione dei saperi].

A tal proposito E.L. Rossi ha creato una nuova scienza: la genomica psico-sociale e culturale secondo cui «le esperienze soggettive della coscienza umana, la nostra percezione del libero arbitrio, il nostro comportamento e le dinamiche sociali possono modulare l’espressione genica e viceversa per il bene e per il male». La genomica psicosociale e culturale, infatti, «studia il modo in cui gli stimoli psicosociali possono indurre la risposta mente-corpo a livello della trascrizione genica ed […] esplora come gli stati psicologici della coscienza modulano l’espressione genica, la neurogenesi e la guarigione mente-corpo». In questo modo si possono «tracciare le vie attraverso le quali la cognizione umana e l’esperienza emotiva regolano i processi biologici in salute […] e le dinamiche della guarigione mente-corpo» (Rossi,2002)[1].

L’approccio della genomica psicosociale e culturale vuole tracciare dei sentieri di comunicazione circolari che fluiscono tra l’ambiente, l’espressione genica, il corpo, la mente e lo spirito.

Il nostro compito è quello di capire come utilizzare la coscienza umana e la nostra percezione del libero arbitrio per ottimizzare le dinamiche naturali dell’espressione genica nella salute e nel benessere della vita di ogni giorno e nel lavoro creativo nelle arti e nelle scienze.

Epigenetica e Funzione dei nostri geni

L’epigenetica è riconosciuta come un nuovo approccio scientifico per esplorare l’interazione tra natura e cultura: come i geni interagiscono con l’ambiente per modulare il comportamento e la cognizione in malattia e salute (Hsieh & Eisch, 2010)[2].

L’epigenetica si concentra su una particolare classe di geni, spesso descritti come geni attività o esperienza-dipendenti che possono essere attivati da segnali dall’ambiente fisico e psicosociale per modulare le funzioni complesse della fisiologia e della psicologia. Recenti ricerche hanno dimostrato che complessi meccanismi epigenetici regolano l’attività del gene senza alterare il codice del DNA. L’espressione genica esperienza-dipendente è diversa dalla funzione dei geni costitutivi ereditari che seguono le leggi di Mendel per generare le funzioni relativamente semplici della fisiologia, laddove questa nuova teoria sostiene che l’esperienza umana cosciente emerge da una complessa integrazione tra l’ambiente, la cultura, l’espressione genica attività-dipendente e la sintesi proteica. In altre parole l’attività del gene può essere modificata dai segnali psicosociali provenienti dall’ambiente, dalla cultura, dall’apprendimento e dalla motivazione. Su questi principi epigenetici si basa la nuova scienza creata dal Rossi.

Nel nostro originale studio pilota sull’epigenetica dell’ipnosi terapeutica (2008) abbiamo dimostrato che le aspettative positive e l’attenzione mirata caratteristica dell’ipnosi possono modulare l’espressione genica attività dipendente o experience dependent (Rossi, Iannotti, et al., 2008) [3].

 

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Riferimenti bibliografici

[1] A pilot study of positive expectations and focused attention via a new protocol for therapeutic hypnosis assessed with DNA microarrays: The creative psychosocial genomic healing experience – Rossi, E., Iannotti, S., Cozzolino, M., Castiglione, S., Cicatelli, A. & Rossi, K. (2008), pubblicato in Sleep and hypnosis: An International Journal of Sleep, Dream, and Hypnosis, 10:2, 39-44.

[2] Epigenetics, hippocampal neurogenesis, and neuropsychiatric disorders: Unraveling the genome to understand the mind – Hsieh, J. & Fisch, A. (2010), pubblicato su Neurobiology of Disease, doi:10.1016/j.nbd.2010.01.008

[3] The psychobiology of gene expression: Neuroscience and neurogenesis in therapeutic hypnosis and the healing arts – Rossi, E. (2002), New York: W. W. Norton Professional Books.