Centro di Ricerca 2018-09-04T14:16:09+00:00

Centro di Ricerca

Attività scientifiche e formative

Il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica (CIPPS) ha l’obiettivo di integrare la ricerca internazionale più recente condotta dal Consorzio ENCODE per creare un nuovo modo di concepire il Genoma in termini psicosociali che viene proposto come fondamento del modello proposto dal centro. Una delle principali motivazioni alla base di questa nuova concezione del Genoma Psico-Sociale è la recente pubblicazione di una serie di articoli di grande rilevanza sull’ENCODE – L’Enciclopedia degli Elementi del DNA – nelle principali riviste scientifiche, come NatureScience Genome Research e Genome Biology. Noi crediamo che l’ENCODE, uno dei più importanti consorzi di ricerca internazionale, insieme con il programma innovativo di ricerca di genomica psicosociale che viene insegnato al CIPPS, renda possibile l’integrazione tra basi biologiche, psicologia e psicoterapia strategica con il livello molecolare-genomico.

Il consorzio ENCODE ha messo in evidenza la rilevanza della sua ricerca biologica nel modo seguente (ENCODE project consortium, 2012).

Il genoma umano codifica l’iniziale progetto di vita, ma la funzione della grande maggioranza delle sue quasi tre miliardi di basi che costituiscono il DNA è sconosciuta. Il progetto Enciclopedia degli Elementi del DNA (ENCODE) ha mappato sistematicamente regioni di trascrizione, l’associazione tra fattori di trascrizione, la struttura della cromatina e la modificazione degli istoni. Questi dati ci hanno consentito di assegnare funzioni biochimiche per l’80% del genoma, al di la di quelle regioni di codifica delle proteine, già ampiamente studiate. Molti elementi scoperti come candidati per la regolazione sono fisicamente associati tra loro e con l’espressione dei geni, offrendo quindi nuove intuizioni sui meccanismi di regolazione genica.

Questi elementi recentemente identificati mostrano inoltre una corrispondenza statistica con variazioni nella sequenza nel DNA, a loro volta collegate a specifiche malattie e possono, quindi, orientarci nell’interpretazione di tali variazioni. Nel complesso, il progetto fornisce nuove intuizioni sull’organizzazione e regolazione dei nostri geni e sul genoma, rappresentando un’importante risorsa per annotazioni funzionali nella ricerca biomedica.

La sequenza del genoma umano fornisce il codice che sta alla base della biologia umana. Nonostante lo studio intensivo, specialmente nell’identificazione dei geni che codificano le proteine, la nostra comprensione del genoma è lontana dall’essere completa, in particolare riguardo all’RNA non codificante,ai trascritti di splicing alternativo e alle sequenze di regolazione.

Analisi sistematiche dei trascritti e dell’informazione di regolazione sono essenziali per l’identificazione dei geni e delle regioni regolatorie e rappresentano risorse importanti per lo studio della biologia umana e delle malattie. Tali analisi possono inoltre fornire visioni più complete dell’organizzazione e della variabilità dei geni e dell’informazione di regolazione, sia a  livello del contesto cellulare, che a livello di specie e di individui.

Il progetto ENCODE ha l’obiettivo di delineare tutti gli elementi funzionali codificati nel genoma umano. Operativamente, un elemento funzionale è definito come un segmento discreto del genoma che codifica un prodotto definito (per esempio, una proteina o un RNA non codificante) o manifesta un marcatore biochimico riproducibile. L’avvento di tecnologie più potenti di sequenziamento del DNA consente ora lo studio con maggiore precisione dell’intero genoma insieme con un ampio repertorio di analisi funzionali.

Comunque, bisogna osservare che la ricerca ENCODE utilizza soltanto un approccio biologico di tipo Bottom-Up (dal basso verso l’alto) alla comprensione della natura umana. Il consorzio ENCODE non fa ancora riferimento al nostro approccio Top-Down (dall’alto verso il basso) della genomica psico-sociale – come mente e coscienza possono comunicare con le basi molecolari-genomiche del comportamento per facilitare la psicologia e la psicoterapia strategica.

Gran parte della ricerca ENCODE implica la necessità di una nuova concezione riguardo ciò che i geni davvero sono. Nel nostro modello viene proposta una definizione funzionale del gene, inquadrato all’interno dell’intero ciclo del comportamento che manifesta, ogni giorno ed ogni ora a tutti i livelli, dalla mente al gene (Lloyd & Rossi, 1992, 2008). Noi proponiamo 4 livelli principali del Genoma Psico-Sociale: Mente, Neuroni Specchio, Geni e il Cervello/Corpo, i quali richiedono di essere integrati nel modo seguente:

  • La Ricerca sulla Mente rappresenta la ricerca sperimentale classica della psicologia tradizionale (Boring, 1950), con l’aggiunta della più recente enfasi sugli studi della coscienza nell’arte, nella bellezza, nella creatività, nella musica, nella verità, nei sogni e nell’immaginazione da parte delle moderne neuroscienze e della genomica psicosociale (Rossi 1972/2000, 2002, 2004, 2007, 2012). La Ricerca Chiave a livello della coscienza, del sogno e dell’immaginazione esplora l’Effetto – Novità – Numinosità – Neurogenesi.
  • La Ricerca sui Neuroni Specchio, iniziata da Rizzolatti, Gallese (Rizzolatti & Sinigaglia, 2008) e altri all’Università di Parma in Italia, è stata notevolmente ampliata dal suo originale focus sul livello neurale nella specifica area F5 del cervello. La Ricerca Chiave adesso esplora, dal punto di vista bioinformatica, i livelli molecolari di segnalazione cellulare, rappresentando la coscienza come trasduzione di informazione integrata (Tononi, 2008, 2012) dalla mente al gene via eRNA, etc., in ogni parte del cervello (Iacoboni, 2007, 2008; Rossi, 2007, 2012).
  • La Ricerca Genomica tramite il progetto ENCODE, che include l’espressione genica attività/esperienza-dipendente, sta in questo momento ottenendo un grande successo.
  • La Ricerca Chiave sta ora esplorando i pattern d’interazione della trasduzione dell’informazione nei processi di trascrizione, provenienti da ~2 milioni di eRNA che trasportano segnali dall’ambiente fisico e dal contesto psico-sociale ai geni che sostengono ~3 milioni di siti di aggancio come abbiamo qui riassunto.
  • La Ricerca sul Cervello e il Corpo ha un nuovo fondamento psicobiologico nel processo di traslazione della sintesi proteica al livello molecolare-genomico. La Ricerca Chiave esplora il modo in cui queste proteine, spesso chiamate”molecole madre”, sono presto divise in neurotrasmettitori, ormoni, citochine, etc., che regolano le cellule del cervello e del corpo, le quali a loro volta facilitano le dinamiche della memoria, dell’apprendimento, del comportamento, della guarigione tramite le cellule staminali, e dei qualia della coscienza attraverso la sinaptogenesi e la neuroplasticità, etc. (Rossi, 2002, 2004,a, b, 2005, 2005-2006, 2007, 2012; Rossi et al., 2008, 2010, 2011).

Benché noi elogiamo l’eccellente ricerca ENCODE sul genoma biologico e continueremo con entusiasmo a studiare le sue importanti scoperte, comunque, nell’insegnamento e nella ricerca al CIPPS, esploriamo una prospettiva Top-Downpiù completa sul modo in cui la mente modula l’espressione genica e la plasticità cerebrale per facilitare cambiamenti comportamentali al livello molecolare-genomico. In conclusione, la speranza è quella di integrare l’approccio Bottom-Updi ENCODE con il nostro approccio Top-Down che è alla base dei temi della genomica psico-sociale che viene insegnata al CIPPS.

Il modello di psicoterapia insegnato ed applicato al CIPPS può a tutti gli effetti definirsi evidence-based in quanto è stato studiato negli ultimi anni attraverso la realizzazione di alcune ricerche che ne hanno dimostrato la validità scientifica non solo dal punto di vista dell’efficacia clinica, ma soprattutto sul piano genomico. Le ricerche sono state portate avanti dal Gruppo Internazionale di Genomica Psicosociale, gruppo di ricerca multidisciplinare composto da esperti provenienti da università e istituti tutto il mondo, tra cui anche il CIPPS nella persona della direttrice Giovanna Celia, del Presedente onorario Ernest. L. Rossi e della vicepresidente Kathryn Lane Rossi.

In particolare, nel corso degli ultimi anni, le ricerche si sono poste l’obiettivo di esplorare le basi molecolari-genomiche dell’ipnosi, attraverso l’utilizzo di tecnologie come i DNA microarray e software di bioinformatica, per testare l’ipotesti che esiste una correlazione tra l’ipnosi terapeutica e l’espressione di geni primari rapidi ed esperienza-dipendenti associati con stimoli nuovi, crescita, plasticità cerebrale e psiconeuroimmunologia.

Nello studio pilota del 2008 (Rossi et al., 2008), i DNA microarray realizzati sui leucociti prelevati dal sangue di tre soggetti umani a 1 ora e a 24 ore dopo una sessione di ipnosi terapeutica condotta attraverso un protocollo strutturato (Rossi, 2004; Rossi et al., 2008) hanno mostrato cambiamenti significativi nell’espressione di 15 geni a risposta primaria (geni primari rapidi o immediati) entro un’ora, che hanno dato inizio ad una ulteriore cascata di 77 geni durante le successive 24 ore.

In particolare, attraverso l’utilizzo di un nuovo software bioinformatico, Gene Set Enrichment Analysis (GSEA), si è mostrata significativa l’attività del Zif-268, un gene ad attivazione immediata, che le analisi condotte con il software hanno mostrato essere correlato in alcuni set di geni coinvolti in particolari funzioni collegate alla salute e alla malattia. Nello specifico, i dati suggeriscono che un singola sessione di ipnosi terapeutica è positivamente associata con pattern di espressione genica caratteristici dell’attivazione di cellule staminali e negativamente associata con pattern attivi in caso di infiammazione e stress ossidativo.

Per confermare ed approfondire i dati derivanti dal precedente studio pilota ed esplorare l’ipotesi secondo la quale esperienze umane positive innescate da un processo top-down orientato alla creatività possano modulare l’espressione dei geni a livello molecolare, è stato condotto un ulteriore studio, sempre attraverso l’utilizzo di DNA microarray su un numero maggiore di soggetti, sufficiente a soddisfare le raccomandazioni statistiche del microarray. Anche in questa ricerca (Cozzolino et al., in press) viene quindi proposto un approfondimento del livello genomico-molecolare come supplemento alla tradizionale descrizione cognitivo-comportmentale della suggestione terapeutica, dell’ipnosi e della psicoterapia. A tal fine sono stati misurati i cambiamenti nell’espressione genica, attività o esperienza-dipendente che si sono verificati in periodi di tempo relativamente brevi (a 1 ora e a 24 ore) successivi all’esperienza di un singolo intervento terapeutico denominato “The Creative Psychosocial Genomic Healing Experience” (la cui durata è di circa 1 ora). E’ stata quindi effettuata un’analisi del DNA condotta con la metodica dei DNA microarray sui globuli bianchi di 20 soggetti sottoposti all’intervento definito The Creative Psychosocial Genomic Healing Experience. L’analisi è stata effettuata sulla base dei campioni di sangue prelevati ai soggetti in tre momenti distinti: immediatamente prima dell’esperienza (Tempo 0), dopo un’ora ora (Tempo 1) e dopo 24 ore (Tempo 2). Ancora una volta, sulla base delle analisi condotte, è stato possibile documentare cambiamenti nell’espressione di 46 geni primari rapidi a distanza di un’ora dall’intervento, i quali hanno apparentemente innescato un’ulteriore cascata di 154 geni a distanza di 24 ore. Attualmente The Creative Psychosocial Genomic Healing Experience sembrerebbe quindi essere l’unico approccio genomico-molecolare, basato su prove di efficacia (evidence-based), alla guarigione mente-corpo e al problem solving che può facilitare l’attivazione di cellule staminali, la riduzione dell’infiammazione cronica e l’ossidazione cellulare, andando quindi a ridurre i sintomi dei disturbi stress-correlati e facilitare la guarigione mente-corpo.

Il CIPPS, insieme con il Gruppo Internazione di Genomica Psicosociale sta ora lavorando alla progettazione di ulteriori studi di cross-validazione al fine di valutare il protocollo terapeutico applicato a specifiche patologie ed in differenti contesti con l’obiettivo di cambiare completamente la comprensione che abbiamo della salute e della cura mente-corpo.